Chiesa del Carmine 2

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Catechesi ai fanciulli 2014 - 2015

DUE PASSI CON GESÙ
Catechesi parrocchiale 2014-2015

Scheda n. 1
Siamo chiamati alla speranza donata dal Padre


 Abbiamo ripreso il cammino comunitario con l’apertura delle varie attività pastorali. Seguiamo con attenzione e tramite le vicende del mondo che spesso sembra non conoscere più le coordinate della pace e della giustizia sociale; guardiamo al cammino della Chiesa che cerca nuovi approcci con il nostro tempo, spesso dimentico del Mistero.
Iniziamo a muovere i nostri passi con Gesù guardando all’indicazione proposta dal vangelo di Matteo. Gesù spiega il significato del regno dei cieli attraverso l’immagine di un invito ad una festa di nozze: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio». L’invito non trova risposta; anzi, genera anche reazioni violente.  Il re non comprende, s’indigna, estende ad altri il suo invito, «La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze».
La narrazione prosegue con l’arrivo di tanti commensali raccolti per strada dai servi del re, «tutti quelli che trovarono». Tuttavia non è facile comprendere l’importanza dell’invito ricevuto ed è per questo che il re trova un commensale privo dell’abito nuziale.
La parabola è un chiaro monito, «Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti»: l’invito di Dio deve trovarci desti e pronti.                                                                    La chiamata è rivolta a tutti, ieri come oggi. La risposta determina il futuro di ciascuno.                                                                                                                   
Chiediamo al Signore il dono del discernimento per non perdere l’occasione di essere tra gli eletti.

                                                                          Buon cammino!
                                                   Il vostro parroco don Giuseppe
12 ottobre 2014


Scheda n. 1
Risplendete come astri nel mondo

La liturgia presenta una pagina particolare del vangelo di Matteo. I farisei provocano Gesù con la speranza di poterlo trarre in inganno facendogli pronunciare qualche parola irriverente nei confronti di Cesare. Sottovalutano la sapienza del Maestro! «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Da un lato la falsa sottolineatura della ricerca della verità, dall’altro la tentazione di far disprezzare le scelte di Cesare.
Il Maestro conosce le intenzioni nascoste da coloro che  gli sono davanti e non si nasconde, non evita il confronto. Gesù sceglie la strada più rischiosa perché vuole arrivare subito alla verità, «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo».  
L’evangelista scrive sull’episodio non solo per narrare quanto avvenuto, ma per mettere in guardia di fronte agli atteggiamenti subdoli e falsamente moralisti. Non si tratta di dibattere sulla giustizia o sulla verità; il punto fondamentale è quello della capacità di separare ciò che appartiene alla vita spirituale e alla relazione con Dio da ciò che fa parte esclusivamente della quotidianità. La provocazione non lascia indifferenti. Ogni giorno ci si trova dinnanzi a tentativi di confusione e di mascheramento della verità. Gesù è la Verità e conosce ciò che riguarda il cammino verso Dio e ciò che appartiene esclusivamente alla vita pratica, «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». È un invito a vigilare per discernere ogni gesto e ogni parola.
Chiediamo al Signore di aprire i nostri occhi e il nostro cuore alla verità che salva e rende liberi. Buon cammino!

                                                                          Buon cammino!
                                                   Il vostro parroco don Giuseppe
19  ottobre 2014


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